FIUME CHIESE  : APPELLO DI CONFAGRICOLTURA BRESCIA

Poca pioggia e temperature alte: coltivazioni a rischio

la conclusione dell’annata agraria con gravi danni per le aziende

Gabriele Trebeschi- Direttore Confagricoltura Brescia

A sostenerlo è Confagricoltura Brescia attraverso un comunicato e alla dichiarazione del suo direttore Gabriele Trebeschi: “Siano messi in atto adeguati rilasci in coordinamento con i bacini dell’Alto Chiese. Alla fine della stagione sarà necessario prendere in esame misure strutturali per evitare il ripetersi dell’emergenza”

 

L’aumento delle temperature nell’ultimo mese unito alla scarsità delle precipitazioni su tutta la provincia stanno condizionando pesantemente la conclusione dell’annata agraria in provincia di Brescia, in particolare per quanto riguarda i territori che per il loro sistema irriguo dipendono dal bacino del fiume Chiese.

Il problema è a monte, dove i bacini idroelettrici montani trattengono elevate quantità di acqua. In occasione  di una riunione del Consorzio Chiese si è appunto affrontato la questione e dal 19 agosto  dovrebbero essere messe in atto ulteriori riduzioni delle portate derivate, che porterebbero ulteriori disagi all’agricoltra e alle colture in atto. Per questo , Confagricoltura Brescia, insieme alle altre organizzazioni agricole bresciane, ha scritto una lettera indirizzata ai responsabili della gestione dei bacini e al prefetto di Brescia, Annunziato Vardè.

“Si rischiano gravi danni per le aziende agricole, che potrebbero vedere vanificato gran parte del proprio lavoro – spiega il direttore di Confagricoltura Brescia, Gabriele Trebeschi –, e non sono esclusi problemi di natura ambientale e civile: per questo motivo chiediamo che siano immediatamente messi in atto adeguati rilasci di acqua in coordinamento con i bacini dell’Alto Chiese, per non pregiudicare il compimento delle attività agricole in corso. Inoltre – continua Trebeschi -, al termine della stagione, sarà necessario studiare e attuare una serie di interventi strutturali per rivedere la gestione delle concessioni e il rapporto con i gestori idroelettrici: dobbiamo evitare di ritrovarci in una situazione di continua emergenza”.

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