ITALIA  – PRIMATO MONDIALE PER LA PRODUZIONE  DI VINO

ITALIA – Molto alta anche la qualità delle uve

Numeri importanti per la vendemmia in corso, Confagricoltura Brescia: “Continuiamo a rispettare leggi e vincoli disciplinari per tutelare la qualità”

 

Vendemmia 2018 in Franciacorta

Proprio a fine agosto , Ismea ha diffuso in una nota ufficiale  in cui, che  “la vendemmia italiana sarà molto più abbondante rispetto al 2017 e dovrebbe riportare la produzione di vino in linea con la media degli ultimi anni”,  nel comunicato si riporta anche una previsione con numeri significativi : “Registriamo una forbice produttiva che va da un minimo di 48 milioni e un massimo di 50 milioni di ettolitri di vino.

ITALIA Leader mondiale 

Una notizia che, se confermata alla fine dai fatti , permetterebbe all’Italia di mantenere la leadership mondiale di produzione nonostante i buonissimi  incrementi stimati anche per Francia e Spagna”.

Una raccolta interessante con una crescita di produzione del 20%.  Nella provincia di Brescia, dove la vendemmia è ormai terminata  in Franciacorta ed è iniziata o sta per iniziare nelle altre zone della provincia.

vendemmia 2018

Da mettere in risalto che la Camera di Commercio di Brescia, per ciò che riguarda i prezzi delle uve,  ha pubblicato la rilevazione del 31 agosto: per le uve destinate a vini delle varie denominazioni Doc/Dogc Botticino, Cellatica, Riviera del Garda Classico e Garda, i prezzi risultano in linea, pressochè invariati, a quelli del 2017 –  Risultano  in calo le quotazioni del Lugana.

I viticoltori Giulio Barzanò, Gianluigi Vimercati e Andrea Peri hanno descitto  come sta andando la raccolta e quali sono gli obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro tra voucher, controlli, rispetto delle direttive dei Consorzi e iniziative per incrementare l’export

 

Italia  – L’internazionalizzazione come condizione per il futuro delle nostre DOC

Mosnel – la cantina

Giulio Barzanò, presidente della Sezione economica vitivinicola di Confagricoltura Brescia,  viticoltore della cantina franciacortina Mosnel, si dimostra molto compiaciuto di questa vendemmia: “Ci sono numeri importanti quest’anno dopo gli ultimi anni in cui abbiamo sofferto troppo siccità e gelate. Abbiamo superato nuovamente la produzione francese in termini quantitativi ed anche per questo motivo – ha continuato Barzanò – dobbiamo continuare a scoprire nuovi mercati perché l’internazionalizzazione è una condizione fondamentale per il futuro delle nostre Doc”.

Italia – Migliorare le strategie e affrontare i mercati esteri 

Cantina Peri a Castenedolo

Sulla stessa linea anche il presidente della Federazione regionale di prodotto, Andrea Peri, che riconosce di aver vissuto una annata generosa anche se rimane molto cauto: “Manca ancora il 50% della raccolta in regione . Dobbiamo ricordarci tutti quanto rimaniamo in balia dell’andamento meteorologico ed è quindi importante proteggere i terreni grazie alle polizze assicurative perché non sempre potrà andare come quest’anno”. Sui numeri produttivi italiani, il viticoltore della cantina Peri Bigogno di Castenedolo ha affermato che “queste stime rimangono tali e, anche se abbiamo raggiunto e superato la Francia, abbiamo ancora tantissimo da imparare dai colleghi francesi soprattutto sulle strategie con le quali affrontano i mercati esteri grazie anche ad una politica attenta alle esigenze non solo dei consumatori, ma anche dei produttori stessi”.

 

Italia – Tutelare le produzioni con il contenimento della fauna selvatica

Cantina in Franciacorta Al Rocol –

Gianluigi Vimercati, produttore di vino in Franciacorta a Ome – “Cantina Al Rocol” , pone l’accento anche sui controlli che sono stati effettuati da parte delle autorità in materia di manodopera: “Le cantine della Franciacorta hanno dimostrato di rispettare in toto le regole nazionali. Auspico inoltre – continua Vimercati – che tutti i produttori continuino ad adempiere anche alle direttive dei disciplinari dei Consorzi. – Serve l’aiuto delle istituzioni – conclude Vimercati – per coordinare un settore molto complesso e che richiede interventi urgenti in materia gestione della manodopera e un impegno forte nel tutelare le produzioni con il contenimento dei danni della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, con misure preventive e rimborsi per i danni”.

Luoghi Rurali

 

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