Sandro Polci – un progetto strategico per il rilancio dell’area vesuviana – 

L’archietto Polci  pone le basi per arrivare ad una valorizzazione archeologica, storica, geografica anche attraverso la riqualificazione delle infrastrutture locali. 

L’architetto Sandro Polci , che siede alla Presidenza Comitato Scientifico Legambiente oltre che essere  partner di cresme consulting,     ha firmato il progetto strategico con il prestigioso architetto urbanista Josep Acebillo – già ideatore e direttore della Villa Olimpica di Barcellona – per il rilancio socioeconomico, la riqualificazione ambientale e urbanistica e il potenziamento dell’attrattività turistica dell’area vesuviana.

archeologie pompeiane
Un bene unico che lega le archeologie pompeiane ai benefici di un nuovo waterfront che rigeneri un’area industriale di costa oggi generalmente abbandonata; in tal modo dal terziario industriale si valorizzerà un neoterziario proprio della società globale e capace di stimolare nuove attività produttive (dal turismo culturale, globale e destagionalizzato alla conoscenza e alla creatività).
Tale territorio è di difficile gestione: le criticità ambientali e il rischio vulcanico, i trasporti e la Circumvesuviana in abbandono che non si chiude intorno al Vesuvio con un “anello ferroviario efficiente”, i comuni che adottano politiche localistiche. L’obiettivo è dunque arrivare ad una valorizzazione archeologica, storica, geografica, con infrastrutture di qualità, dove il turista trovi un piacere narrativo dell’area vesuviana, con tutta la sua ricchezza da difendere, organizzare, legittimare.
Eppure nella storia vi furono pensieri di lungimiranza! Ad esempio i Borboni costruirono la prima ferrovia italica e portarono alla luce gli scavi di Pompei ed Ercolano e molti erano i viaggiatori del GrandTour che, da terre straniere, giungevano in Italia per perfezionare la preparazione culturale, così come accadde per Goethe ed il suo amico pittore Wilhelm Tischbein.

Domenica andammo a Pompei. – Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità. Credo sia difficile vedere qualcosa di più interessante. Le case sono piccole e anguste, ma tutte contengono all’interno elegantissime pitture. Notevole la porta cittadina, con l’attiguo sepolcreto; la tomba di una sacerdotessa è a forma di panca circolare, con una spalliera di pietra dov’è incisa un’iscrizione in lettere capitali. Guardando oltre la spalliera si vede il mare e il sole al tramonto. Un posto mirabile, degno di sereni pensieri”.

Johann Wolfgang von Goethe (1749 – 1832), Viaggio in Italia, 1816.

Arch. Sandro Polci

Sandro Polci – La stasi degli ultimi decenni, va superata anche applicando ciò che è già esistente, dal punto di vista legislativo, ridando la dignità di cui parla il poeta tedesco. Un’economia non più lineare ma circolare, del riuso, di quanto utilizzato in prima istanza. Nuove menti, nuove specializzazioni, nuove opportunità di lavoro alternative non ineluttabilmente attive fuori dai luoghi di appartenenza, veicolo per poter dar importanza alle proprie tradizioni attraverso le quali, si arriva a dare colore a ciò che il turista si aspetta e vuole, riscoperta della propria identità culturale, concetto antropologico, presente anche nella coscienza collettiva in cui i tempi andati, non devono rimanere mero ricordo ma basi per edificare un futuro autentico e sano, in tutte le sue sfaccettature

Sandro Polci è un professionista impegnato il cui motto è, non a caso, “Il nostro meglio, basterà” cioè massimo impegno, condivisione degli obiettivi e fiducia, fiducia, …tanta fiducia.

Testo di  Laura Tenuta

Foto dal web

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