IL PRESIDENTE MARTINONI A VINITALY

“Grande fiducia nel futuro del settore vitivinicolo italiano”

 

Sono 35 le aziende agricole della nostra provincia associate a Confagricoltura Brescia che partecipano in questi giorni al Vinitaly di Verona, ormai la principale esposizione mondiale del mondo vitivinicolo. Tra queste realtà ci sono alcune tra le più importanti cantine bresciane. A livello nazionale, sono ben 4.000 le imprese socie di Confagricoltura che prendono parte alla rassegna.

Francesco Martinoni

Oggi la fiera è stata visitata da una delegazione di Confagricoltura Brescia, guidata dal presidente Francesco Martinoni. “Ho incontrato imprenditori vinicoli più che soddisfatti, forse meno folla, ma con tanti visitatori professionali e numerosi stranieri – ha detto Martinoni -. Ho potuto constatare una generale fiducia nel futuro del vino italiano. Sono inoltre felice di aver visto – ha proseguito il presidente – che l’iniziativa avviata un anno fa dal Consorzio Valtenesì ha avuto un’importante adesione e quindi tutti hanno capito lo spirito e lo scopo di questa piccola rivoluzione nel settore del vino che porterà dei benefici per i produttori del lago di Garda”.

“È tornata la voglia di approfondire e sviluppare il tema del settore vino – ha detto il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Brescia, Giulio Barzanò -: in questa edizione della rassegna veronese il consumatore finale è alla ricerca di storie aziendali e questo aspetto fa la differenza per fidelizzare i clienti, perché gli imprenditori agricoli hanno voglia di raccontarsi. Vinitaly è e resta il punto di riferimento del mercato nazionale e non solo e chiamarsi fuori rimane una scelta controproducente”.

Il settore vitivinicolo – ha detto invece Massimiliano Giansanti, da poche settimane presidente nazionale di Confagricoltura – è dinamico, regge la competitività e viene premiato per la sua qualità: siamo secondi al mondo per produzione sia in termini di valore economico che in termini di quantità. Ma la promozione del vino italiano riteniamo che vada accompagnata da un’azione fortissima sia dell’associazione e soprattutto del Ministero perché oggi abbiamo un impegno e un dovere: promuovere il vino italiano come prodotto di eccellenza e di vanto della produzione made in Italy”.

Domenica scorsa, lo stand di Confagricoltura ha ricevuto la visita del Commissario Ue all’Agricoltura, Phil Hogan: è stata l’occasione per un breve momento di confronto sul futuro del settore in Europa. Quanto agli effetti della Brexit sulle nostre esportazioni di vino, con i prodotti bresciani che stanno acquisendo nuove posizioni di mercato all’estero, secondo Giansanti ”è prematuro valutarne l’impatto però quando si entrerà nei negoziati con il Regno unito, a livello di accordi bilaterali, sarà importante e fondamentale fare in modo che non ci siano dazi sui prodotti che esportiamo nei canali inglesi”.

LR

 

 

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