Troppe criticità sul CETA, serve ampio dibattito prima della ratifica

Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul trattato commerciale UE-Canada

 

ROMA, 21 GIUGNO 2017 – Numerose realtà della società civile, del mondo sindacale, produttivo e dell’ambientalismo hanno incontrato ieri il Presidente del Senato, Piero Grasso, per esprimere le diffuse preoccupazioni sugli impatti economici e sociali del CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che il Senato italiano dovrebbe sottoporre a ratifica il 22 giugno.

All’incontro hanno partecipato il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso, il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, la Presidente di Legambiente Rossella Muroni, il Presidente di Adusbef Elio Lannutti, il Vice presidente di Federconsumatori Emilio Viafora, il Presidente del Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio, la Vice Presidente di Fairwatch Monica Di Sisto e la Responsabile Agricoltura di Greenpeace Federica Ferrario.

È stata sottolineata la necessità di analizzare più a fondo i potenziali effetti del trattato sull’ordinamento democratico, l’uguaglianza di fronte alla legge, l’occupazione, il settore agricolo e agroalimentare, i diritti dei consumatori e dei lavoratori, il settore dei servizi, il principio di precauzione, la salute e l’ambiente. In particolare, si è evidenziata l’opportunità di attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale francese, alle prese con un ricorso firmato da 106 Parlamentari, sui possibili vizi di incostituzionalità dell’accordo, che potrebbe minare l’esercizio della sovranità nazionale, violare il principio di precauzione, l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici e il principio di uguaglianza davanti alla legge.

Non solo, ma l’urgenza di un voto di ratifica tanto ravvicinato viene a cadere di fronte al fatto che in Canada nulla verrà deciso fino al prossimo autunno. L’assemblea legislativa del Quebec, infatti, ha terminato le sue sessioni deliberative e non tornerà a riunirsi prima di settembre. Per questa ragione, rimane incompiuta l’approvazione della legge sull’implementazione provvisoria del CETA, che dunque non potrà entrare completamente in vigore per i prossimi tre mesi.

L’incontro ha offerto l’occasione per consegnare al Presidente Grasso il documento “Alla ricerca di un commercio libero e giusto (free and fair)”, firmato dalle organizzazioni presenti insieme a Slow Food, Arci e Acli Terra, già inviato ai Senatori impegnati nell’esame del disegno di legge di ratifica (ddl 2849) del CETA. Al termine dell’incontro, il Presidente ha dichiarato: «Gli accordi commerciali possono avere – e hanno spesso avuto in passato – un impatto di grande rilievo sull’ambiente e sull’economia dei Paesi coinvolti. Un impatto che riguarda la vita quotidiana di tutti i cittadini. Trovo quindi comprensibile l’appello ad un esame attento e scrupoloso delle norme all’attenzione delle aule parlamentari e sono sicuro che esso non resterà inascoltato».

«Il Senato dovrebbe accogliere le raccomandazioni del Presidente Pietro Grasso e rinviare il voto sul CETA – sostengono CGIL, Coldiretti, Legambiente, Adusbef, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Fairwatch, Greenpeace, Slow Food, Arci, e Acli Terra – Le preoccupazioni manifestate oggi nascono da una forte mobilitazione pubblica e devono essere prese in seria considerazione. È necessario aprire un dibattito pubblico e trasparente sugli effetti dell’accordo UE-Canada. Le nostre analisi evidenziano una serie di criticità irrisolte in diversi settori coperti dal CETA e riteniamo che non si possa esprimere un voto di ratifica tanto importante in tempi così stretti, considerato anche che il Canada dovrà attendere fino all’autunno».

 

Coldiretti

 

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