Agriturismi – il protocollo FASE 2 per la riapertura

Agriturismi -solo in  provincia di Brescia sono attive oltre 350 strutture – tutta una serie di misure di sicurezza per garantire la più tranquilla ospitalità a chi soggiorna. 

Agriturismi – la valorizzazione dell’ agroalimentare e della tradizione 

Agriturismi in Lombardia
Agriturismi in Lombardia
le norme per la riapertura

Agriturismi – E’ arrivato il protocollo per la sicurezza anti Covid-19 per gli agriturismi bresciani e lombardi pronti alla riapertura, dopo il lungo periodo di lockdown, in vista della prossima stagione estiva. Lo annuncia  Coldiretti Brescia in riferimento all’iniziativa dell’associazione Terranostra di Coldiretti che, in vista della ripartenza, ha stilato un vademecum nazionale di comportamenti per vivere in tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche.

Gli agriturismi – precisa  Coldiretti – situati in campagna, anche in zone isolate, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche, e con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti.

si contano 350 agriturismi delle oltre 1600 strutture della Lombardia
Ci sono tutte le condizioni per il rispetto delle misure di precauzione negli agriturismi – precisa la Coldiretti

Al primo posto del vademecum – evidenzia Coldiretti Brescia – si sono la valorizzazione e l’utilizzo degli ampi spazi all’aperto degli agriturismi, in modo da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli. Ma non basta – continua Coldiretti – il protocollo prevede diverse misure precauzionali per la tranquillità di ospiti e lavoratori: dall’uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi, dall’organizzazione di momenti di didattica all’aperto per evitare assembramenti in luoghi chiusi alla gestione dei pagamenti con servizi a distanza, per ridurre al minimo qualsiasi contatto con il denaro fisico. Regole di sicurezza vengono poi indicate per l’agricampeggio, per il cibo da asporto e per la consegna di pasti a domicilio, mentre alle aziende sono state fornite anche le grafiche per i cartelloni informativi da disporre all’ingresso, nelle sale comuni e nelle camere.

In provincia di Brescia – precisa  Coldiretti su dati Istat – si contano 350 agriturismi delle oltre 1600 strutture della Lombardia, in grado di offrire più di 14 mila posti letto e oltre 40 mila coperti per il ristoro.

Con il turismo di prossimità che ci si aspetta per la Fase 2 – commenta Tiziana Porteri, presidente di Terranostra Brescia – l’agriturismo diventa centrale per l’accoglienza e l’ospitalità alla scoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, anche attraverso attività ricreative all’aperto, nel rispetto delle distanze sociali e per evitare affollamento”.

Agriturismi – un agroalimentare sano a Km 0

Ci sono tutte le condizioni per il rispetto delle misure di precauzione negli agriturismiprecisa la Coldiretti – dopo che la chiusura forzata ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio, con perdite che a livello nazionale nel 2020 rischiano di avvicinarsi al miliardo senza una decisa inversione di tendenza. Oltre al calo della domanda interna, a pesare è il crollo del turismo internazionale senza dimenticare – continua Coldiretti – le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno. In primavera – continua Coldiretti – si concentrano anche tutte le attività ricreative e di fattoria didattica che molti agriturismi svolgono per dare la possibilità ai ragazzi di stare all’aria aperta in collaborazione con le scuole, ora chiuse. L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale: secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, le strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola sono in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola per un totale di 14 milioni di presenze registrate lo scorso anno.

dati forniti da Coldiretti Lombardia 

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