SMOG
Aree urbane e smog

Verde UrbanoE’ risaputo che la Lombardia è una delle regioni d’Italia più esposta allo smog. Un inquinamento da polveri sottili che soprattutto nei mesi freddi, rendono l’aria irrespirabile causando seri problemi alla salute pubblica. “Alberi di qualità per le città del futuro ….” è un convegno nel quale viene spiegato come la Lombardia abbia in questi anni incrementato il verde pubblico, ma anche le esigenze e le necessità di doversi affidare ad esperti del settore per una migliore qualità del verde.

AMBIENTE- LOMBARDIA: 63 MILIONI METRI QUADRI VERDE URBANO (+6,4%

Ambiente, verde urbano in Lombardia:  oltre 63 milioni mq e 188 grandi alberi

 

 Il verde urbano collettivo in Lombardia è aumentato del 6,4% negli ultimi 5 anni ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia più di 63 milioni di metri quadrati, che corrispondono ad una disponibilità media su base regionale di 34,2 metri quadri per ogni singolo abitante. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Lombardia su dati Istat in occasione del convegno “Alberi di qualità per le città del futuro. La produzione vivaistica tra mercato, regole e cambiamenti climatici” in programma a Mantova, presso il polo territoriale del Politecnico di Milano.

Convegno sul verde pubblico
Verde pubblico

L’incontro, organizzato da Coldiretti Lombardia e Assofloro Lombardia in occasione del primo Forum Mondiale delle Foreste Urbane promosso dalla Fao, vuole sottolineare l’importanza della qualità degli alberi che vengono utilizzati in ambito urbano, ma anche la necessità di perseguire un adeguata sorveglianza da affidare a esperti del settore.

Verde urbano – In Lombardia – sottolinea la Coldiretti – la disponibilità di verde urbano pubblico varia da un capoluogo all’altro: se a Sondrio si contano 316,9 metri quadrati a testa, a Monza sono 70,7 metri quadrati pro capite, a Como sono 69,4 metri quadrati. Seguono Mantova con 49,9; Lodi con 43,7; Cremona con 31,3 metri quadrati a testa; Brescia con 23,1 metri quadrati pro capite; Pavia con 22,5; Bergamo con 22,2; Varese con 18,5; Milano con 17,9 e infine Lecco con 14,2 metri quadrati a testa.

Il verde urbano – sottolinea la Coldiretti regionale – è una delle misure che vengono utilizzate per valutare la vivibilità di un territorio e l’attenzione di un’amministrazione per la salute dei propri abitanti, una valutazione non può essere disgiunta – ribadisce la Coldiretti Lombardia – dall’accertamento delle capacità economiche e delle professionalità che vengono investite per il mantenimento e la corretta gestione di queste zone. Spesso – precisa la Coldiretti – vengono realizzate aree a verde senza un’adeguata scelta delle essenze più adatte a quel clima o a quel terreno o a quella posizione, di dimensioni inadeguate o sesti di impianto e distanze dal pronto effetto ma problematiche per la manutenzione.

Tutto questo in un area del Nord Italia, la Lombardia, in cui – precisa la Coldiretti su dati regionali – si contano già 188 alberi con caratteri di monumentalità che vedono tra le specie più rappresentative cedri e platani, querce, bagolari, ippocastani, tassi, gelsi e pioppi. L’aumento delle aree verdi – conclude la Coldiretti – va sostenuto di pari passo da un’attenta cura che spesso si scontra con i tagli finanziari che molte amministrazioni sono costrette ad operare sulla gestione del verde pubblico.

dati forniti da Coldiretti Lombardia

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