Lo Stato non rimborsa gli agricoltori colpiti

Assicurazioni agevolate, rimborsi lumaca nei campi

Prandini: “Mancano 500 milioni, sistema  a rischio”

Ettore Prandini

“E’ inaccettabile che gli agricoltori stiano ancora aspettando i rimborsi delle assicurazioni agevolate per le calamità nei campi degli scorsi anni. I pagamenti arrivano con il contagocce e sempre più in ritardo, così si mette a rischio l’intero sistema”. Lo afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, commentando il mancato versamento di circa mezzo miliardo di euro da parte dello Stato italiano dei contributi per le assicurazioni agevolate per gli anni tra il 2015 e il 2017. Solo in Lombardia – spiega la Coldiretti regionale su dati Condifesa – mancano all’appello oltre 50 milioni di euro.

“E’ una situazione paradossale – continua Prandini – Da una parte i Consorzi di difesa stanno anticipando i fondi ma ormai sono al collasso, dall’altra corriamo anche il rischio di perdere delle risorse già stanziate a livello comunitario. Bene ha fatto Asnacodi a scegliere di aprire davanti al Mipaaf la propria assemblea prevista per mercoledì 30 maggio”.

“Nei campi – conclude Ettore Prandini – dobbiamo fronteggiare un clima sempre più imprevedibile, con eventi estremi e sfasamenti stagionali impensabili fino a poco tempo fa. E’ indispensabile che gli agricoltori continuino ad assicurare le produzioni, ma è altrettanto necessario che vengano garantiti tempi certi per i rimborsi comunitari previsti dalle agevolazioni. Occorre evitare di far perdere opportunità alle imprese e scongiurare contraccolpi sul sistema Paese”.

 

Sulla questione dei rimorsi assicurativi e sulla lentezza da parte dello Stato Italiano è prontamente intervenuto Fabio Rolfi – assessore all’ AGRICOLTURA in Regione Lombardia. Come si legge nella nota ufficiale la regione è pronta a muoversi in sede legale

Assicurazione agricoltori, Rolfi: Stato debitore, pronto a muovermi in sede legale

Ass. Agricoltura Fabio Rolfi – Regione Lombardia

“Questi ritardi indeboliscono anche tutti gli interventi effettuati dalle Regioni virtuose come la Lombardia in difesa del lavoro e della agrozootecnia. Noi abbiamo appena confermato per esempio l’assicurazione per lo smaltimento delle carcasse. I ritardi romani stanno mettendo in difficoltà i consorzi di difesa che sono ormai obbligati a fare un servizio bancario. Lo Stato deve rimettere in circolo i soldi degli agricoltori. Agea si svegli, su questo tema siamo disposti a muoverci anche in sede legale” conclude l’assesso

 

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