Tromba d’aria, le imprese agricole contano i danni

LE AZIENDE DI LENO SONO STATE TRA LE PIU’ COLPITE

Scalmana (Agridifesa Lombardia): “L’unica possibilità per garantire il reddito è l’assicurazione, perché i rimborsi ex post sono sempre più incerti da un punto di vista normativo e finanziario”

 

È stata una vera tromba d’aria quella arrivata nella Bassa Bresciana martedì. Dopo il grande spavento, per gli agricoltori è già tempo della conta dei danni. Tra le imprese agricole più colpite c’è quella della famiglia Bellomi di Leno associata da sempre a Confagricoltura Brescia: “È un miracolo che sia deceduto solo un capo – ci spiega il giovane Stefano -: dopo questa ondata di vento estremo non ci resta che raccogliere le macerie e ricostruire la stalla delle vacche da latte, il pezzo di cascina che si è sgretolato e risanare tutti i campi coltivati a mais. È un duro colpo, ma siamo pronti a ripartire”.

 

Se per pochi la tromba d’aria è stata devastante, per i più ha creato numerosi danni che, anche se non drammatici, sono stati comunque ingenti ed è il caso degli allevatori di galline ovaiole. “Tutti i tetti sono stati sventrati dal vento – ci ha raccontato Gianbattista Favagrossa, anch’egli di Leno – e stiamo aspettando che arrivino i ventilatori per assicurare il benessere animale a tutti i capi. Oltre 100.000 euro è l’ammontare del danno per le coperture spazzate via, oltre al danno inestimabile per lo stress causato alle galline”. A Leno, un’altra azienda è stata colpita e oltre al tetto sono stati distrutti tutti i pannelli solari: “Avevamo da poco sostituito l’eternit ed investito nell’energia solare, ma questo inaspettato evento atmosferico ci ha rovinato i piani – ci ha raccontato Giuseppe Rizzotto -: meno male che non ha procurato lesioni ai lavoratori ed avevo già svuotato due capannoni su tre. Ora non ci resta che sperare che non piova, perché sarebbe un ulteriore problema”.

I danni di questa tromba d’aria riportano con forza al tema dell’assicurazione in agricoltura, come ci ricorda il presidente di Agridifesa Lombardia, Oscar Scalmana: “Questi accadimenti testimoniano ancora una volta come il clima si sia definitivamente tropicalizzato con una estremizzazione degli eventi – spiega Scalmana -. Le linee guida dell’Unione europea evidenziano come l’unica possibilità per garantire il reddito sia proprio la forma assicurativa poiché gli indennizzi ex post sono sempre più in dubbio dal punto di vista normativo e finanziario. Ci batteremo con forza come consorzio per ampliare il contributo destinato alle assicurazioni per tutelare non solo le produzioni ma anche le strutture di carattere agricolo”.

Venerdì mattina è in programma un sopralluogo della dirigenza di Confagricoltura Brescia nelle aziende agricole colpite da questo inaspettato evento atmosferico.

 

Confagricoltura Brescia

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