CIMICE ASIATICA, ROLFI: PER CONTRASTARLA SI PROVANO GLI ANTAGONISTI NATURALI
Cimice asiatica – Una nuova minaccia per gli agricoltori che denunciano la forte e pericolosa presenza di questo insetto La cimice marmorata è un insetto della famiglia Pentatomidae, originario di Cina, Giappone e Taiwan.  E’ considerata un insetto dannoso all’agricoltura e dal 2010-11 è diventato un fitofago stabile dei frutteti e nelle ortaglie. H. halys è un insetto infestante altamente polifago che può causare danni estesi alla frutticoltura (soprattutto alle Rosaceae) e all’orticoltura (soprattutto Fabaceae).
 
Cimice asiatica – la sperimentazione in Lombardia per debellare il pericolo

Cimice asiatica – La Regione Lombardia risponde prontamente alla richiesta di intervento formulata dagli agricoltori in merito alla diffusione massiccia della cimice marmorata asiatica, dovuta al caldo improvviso di questi giorni.

“Abbiamo ricevuto segnalazioni di problemi diffusi su tutto il territorio regionale. La cimice asiatica crea disastri soprattutto ai frutteti. La Regione è pronta a intervenire. Nelle prossime settimane sperimenteremo in tutte le province lombarde l’uso di specie di insetti autoctone in grado di contenere le popolazioni della cimice asiatica” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia. “Raccoglieremo poi i dati di questa attività per valutare gli effetti e l’assenza di controindicazione e decidere se disporre di un impiego massivo”.
Fabio Roldi Assessore Agricoltura -Regione Lombardia

Si tratta di un progetto, nell’ambito di una apposita convenzione firmata con il Centro di Ricerca CREA-DC, che ha visto l’adesione di Regione Lombardia al programma di ricerca e sperimentazione in campo dei succitati antagonisti della cimice asiatica.

Nel frattempo, al fine di proteggere le coltivazioni vivaistiche e ortofrutticole da alcune specie d’insetti di particolare importanza fitosanitaria, è stata attivata, sul P.S.R. 2014-2020, l’operazione 5.1.01 «Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico» che ha erogato, già nei primi due bandi 2017 e 2018, complessivamente quasi 6 milioni di euro per la protezione delle colture in tali ambiti produttivi, rispondendo alle sole richieste del comparto ortofrutticolo con risorse che hanno superato i 3,5 milioni di euro per l’acquisto di reti e strutture di sostegno. La maggiore attenzione si è avuta nei comprensori della Valtellina e del Mantovano interessati dalla coltivazione delle rispettive produzioni tipiche: mele e pere. Un terzo bando, con una disponibilità complessiva di 3 milioni di euro, è stato attivato nel 2019 e le domande sono attualmente nella fase istruttoria.
Dati forniti da Regione Lombardia
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