CIMICE ASIATICA, ROLFI: 80 MILIONI DAL GOVERNO? MINISTERO NON HA CAPITO PORTATA DEL PROBLEMA

Cimice asiatica  – “HA CAUSATO 600 MILIONI DI DANNI. PER XYLELLA IN PUGLIA STANZIATI 300 MILIONI” 

Cimice asiatica – la sperimentazione in Lombardia per debellare il pericolo

La cimice marmorata (detta anche cimice asiatica) è un insetto appartenente alla famiglia  Pentatormidae, originario di Cina, Giappone  e Taiwan. È stato accidentalmente introdotto negli USA con i primi esemplari osservati nel mese di settembre 1998. H. halys è considerata un insetto estremamente dannoso per l’ agricoltura e dal 2010-11 la cui presenza è divenuta praticamente stabile nei frutteti degli Stati Uniti

In Italia i primi esemplari si sono visti nelle campagne modenesi già dal settembre 2012. Il fenomeno è studiato dai ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Con il passare degli anni e senza una strategia e un progetto mirati la cimice asiatica si è diffusa in moltissime regioni d’Italia colpendo in gran parte i frutteti.

Fabio Roldi Assessore Agricoltura -Regione Lombardia

Cimice asiatica –  “L’agricoltura ha bisogno di interventi adeguati alla portata dei problemi, non di spot: il governo ha stanziato 300 milioni di euro per l’emergenza xylella in Puglia, mentre per la piaga della cimice asiatica ne ha previsti solo 80, a fronte di danni per 600 milioni di euro certificati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA n.d.r.). Non esistono emergenze di serie A ed emergenze di serie B”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi in merito all’annuncio del ministro Bellanova relativo allo stanziamento di 80 milioni di euro da parte del governo per affrontare il problema della cimice asiatica. Nei giorni scorsi Ispra ha quantificato in 600 milioni di euro (350 milioni di euro nell’area del Nord e di 250 milioni nel resto d’Italia) i danni causati dalla cimice asiatica al comparto agricolo, soprattutto frutticolo.

Cimice asiatica – “Per affrontare il problema servono indennizzi, studi, ricerche, sperimentazioni sul campo e un approccio integrato che consenta alle aziende agricole di essere protette per l’anno venturo: per esempio è necessario un sostegno deciso, almeno nell’immediato, per investimenti di difesa meccanica come le reti. Le risorse annunciate sono scarse e danno l’idea di come nelle stanze ministeriali non si capisca la portata del problema” aggiunge Rolfi. “Il paragone con gli interventi previsti per la Puglia è imbarazzante, confidiamo che in sede parlamentare si tenga conto delle reali esigenze del territorio e si integri in modo adeguato lo stanziamento economico”. 

Comunicato da Regione Lombardia

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