CONFINE …..Il festival della fotografia e delle arti 

«Confine», diceva il cartello.
Cercai la dogana. Non c’era.
Non vidi, dietro il cancello,
ombra di terra straniera.

Dai versi di Giorgio Caproni (da Il muro della terra, 1975)…” l’ispirazione al tema della sesta edizione del festival: lo sguardo rivolto al paesaggio di frontiera, confine e dogana. Al limite posto all’accesso, le mura, l’ostacolo, la soglia; la rappresentazione dello spazio concesso e l’immaginazione dello spazio negato. Rivolgiamo l’attenzione ai confini invisibili della città, delle case. Alle montagne, margine naturale come confine antropico

A Castelnuovo di Porto, a nord di Roma, si è svolto quest’anno  Festival della fotografia,  ormai giunto alla sua VI edizione, con il Contributo della Regione Lazio, del Comune di Castelnuovo di Porto, del Parco di Veio e il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Paesaggisti e Conservatori.

Il titolo del 2018 Confine, la genesi dell’evento, affonda le sue radici nel 2013, Elisabetta Portoghese, architetto, paesaggista e molto vicina al mondo della fotografia, intende abbattere le barriere tra le varie arti maggiormente espressive, avvicinando architettura, fotografia, paesaggio, arte contemporanea, design, cinema, danza e letteratura, ” attraversandone i margini indefiniti, facendoli diventare vie di incontro e di scambio .

Confine : proiettati nel nell’antico borgo

Una citazione particolare la merita la splendida location che ha fatto da cornice al Festival, ovvero la  Rocca Colonna, presso Castelnuovo di Porto, con antico borgo medievale circostante che hanno accolto il Festival dal 28 al 30 Ottobre 2018.  Un borgo medievale che sorge su una rocca tufacea tra la via Flaminia e la via Tiberina. Storicamente compare nel 1074 nella Bolla di Gregorio VII come Castrum novum,nel 1252 già nelle mani della famosa e potente famiglia romana Colonna che per secoli ne rivendicò il possesso, combattendo contro la Santa Sede ed altre potenti famiglie.

Il borgo medievale, anche per le sue particolari strutture architettoniche, è giunto intatto ai nostri giorni, con la sua storia di andirivieni, che metaforicamente può dar senso all’essenza del festival. Una quindicina di anni fa, la Provincia di Roma ha ristrutturato la Rocca Colonna, creando una commistione di generi tra antico e moderno, con una risultanza armonica. Di qui la scelta del luogo da parte degli organizzatori.

Il confine ? Partendo dalla metamorfosi e criticità del paesaggio contemporaneo, immortalati da grandi della fotografia internazionale e giovani fotografi agli albori.

CONFINE – progetto dei ragazzi del carcere di Rebibbia

L’internazionalità non fa si che il Festival si privi dello stretto rapporto con l’ambiente e paesaggio che ruotano intorno al borgo; quel confine con la metropoli, che Castelnuovo che è pronto ad accogliere.

Un evento ricco con tante presentazioni editoriali, letture portfolio, laboratori, performance, proiezioni video e concorso fotografico.  Tutta una serie d’ incontri  che  hanno valorizzato la natura ospitante e la buona riuscita del festival.

 

di Laura Tenuta

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