Costi di produzione del latte

“Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte – La difesa del Made in Italy”

Costi produzione latte
Costi Latte – folta presenza di allevatori

Costi produzione latte -Ieri pomeriggio al Centro Fiera del Garda, in occasione del FAZI Fiera Agricola Zootecnia Italiana,  un importante convegno dal titolo “Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte – La difesa del Made in Italy”

Costi -Un folto pubblico di allevatori ha partecipato all’incontro, al quale era stato invitato anche  Ministro alle politiche agricole Gian Marco Centinaio. Tra i realtori Ettore Prandini presidente nazionale Coldiretti, l’ assessore regionale lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi ed altri esperti di settore. Tra i temi affrontati quelli  dei costi  e delle  dinamiche di produzione.

Molti i giovani che stanno raccogliendo il testimone di padri e nonni e che hanno voglia di mettersi in gioco puntano sull’innovazione a 360°.

Agricoltura settore trainante partendo dal comparto zootecnico

Le testimonianze degli allevatori. 

Costi di produzione latte – Ad aprire l’incontro è stato il  professor Daniele Rama, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha fornito una panoramica generale della situazione del comparto lattiero-caseario, analizzando i costi di produzione che chiaramente variano per dimensione aziendale e per resa a capo.

I costi variano molto – ha precisato il professor Rama  – anche in base al posizionamento aziendale: tra collina, pianura e montagna ci possono essere moltissime variabili che generano situazioni diverse; è per questo importante adeguare la produzione e  valorizzare adeguatamente il prodotto finale”.

A seguire gli intervento dei soci produttori di Coldiretti, Elena Francinelli allevatrice di Vobarno con 15 capi in lattazione, un piccolissima realtà montana che trasforma interamente il latte e lo vende nelle botteghe dei comuni vicini.

Giuseppe Ruggeri di Verolavecchia, ha la più grande azienda da latte d’Italia con oltre 1700 capi in lattazione senza rimonta, un azienda che si fonda sull’efficienza senza lasciare nulla al caso e cercando di organizzare tutto al meglio. “Punto molto sulla formazione del personale in loco – interviene Giuseppe Ruggeri – attraverso formatori esterni ed interni, questo mi permette di ottimizzare il lavoro e puntare su una manodopera, oltre 20 addetti,  di qualità”.

Una gestione molto familiare è quella di Enrico Bettoni di Torbole Casaglia  “ho deciso di puntare tutto sulla presenza in azienda di mio figlio Angelo – precisa Bettoni – oggi vent’enne, si sta occupando direttamente di alcuni settori specifici dell’azienda, questo ha permesso all’attività di fare passi avanti e ritengo sia importante dare fiducia ai giovani che hanno voglia di investire sul futuro”.

L’esperienza di Giovanni Martinelli, allevatore di Borgo San Giacomo, si concentra sulla cooperazione, conferisce il latte in cooperativa e, insieme agli altri soci ha scommesso sulla realizzazione di un impianto di Biogas che aiuta anche l’abbattimento dei costi oltre ad abbattere l’azoto dei liquami e gestire l’adeguamento della direttiva nitrati.

L’intervento di Michele Saetti che gestisce un’azienda a Lonato del Garda si concentra sull’importanza della rimonta interna e della qualità della genetica del bestiame ma non solo conferisco il mio latte in cooperativa per la produzione di Grana Padano e Provolone – ha sottolineato Saetti, ” ….è  necessario per far andar tutto bene, trovare i giusti equilibri tra gestione aziendale e costi e questo dipende anche dalla diversità di territorio sul quale operiamo”.

 

Prandini: Puntiamo sulla formazione e sulla distintività dei prodotti”

Costi latte  e dinamiche
Costi latte – Ettore Prandini ha concluso i lavori del Convegno

La chiusura  a cura del presidente di Coldiretti Ettore Prandini . “Parlando di costi, è importante tener conto anche della manodopera aziendale, cosa che spesso nelle gestioni dell’impresa pesa parecchio sul bilancio finale. E’ altresì importante  puntare sulla formazione sia del personale operante che, ove possibile, sui giovani che entreranno a far parte dell’azienda;  questo  è fondamentale per il futuro dell’ agricoltura che vede nel settore della zootecnia il comparto trainante”. “Ma non possiamo parlare solo di costi –ha poi concluso il presidente Prandini – se vogliamo  ottenere redditività dobbiamo insistere sulla distintività  del prodotto agroalimentare che oggi ci caratterizza in tutto il mondo”.

L’incontro dal titolo “Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte – La difesa del Made in Italy” presso la sala Pedini del centro fiera di Montichiari con   Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti; Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del Turismo; Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia; Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano; Stefano Berni, Direttore del Consorzio Grana Padano; Gianpiero Calzolari, Presidente del Gruppo Granarolo e Giorgio Calabrese, medico nutrizionista. Modera l’incontro Gianluca Lelli, Capo Area Economica Coldiretti.

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