Erbe spontanee : Senecione di S. Giacomo

Il nostro esperto naturalista Domenico Gabrieli in questo articolo ci parla di un erba spontanea molto diffusa, Senecione di S. Giacomo, una pianta estiva che fiorisce a ridosso del 25 luglio festa di San Giacomo.

Erbe spontanee: Senecio Jacobaea  Jacobea vulgaris – fam. Asteraceae

Sinonimi: senecione di S. Giacomo, erba chitarra.

Senecione di S. Giacomo
Senecio jacobaea L., senecione di San Giacomo 

Etimologia: l nome del genere deriva dal latino e significa “vecchio” per i pappi biancastri; fiorisce alla fine di luglio, in corrispondenza della festa di S. Giacomo (25 luglio). Il nome del genere deriva da “Jacob” Giacobbe, uno dei patriarchi, a cui il genere sarebbe stato dedicato. Il nome specifico dal lat. ‘vulgaris, -is, -e’ (da ‘vulgus’, volgo), per indicare una pianta comune.

Fioritura: giugno, settembre.

 

DESCRIZIONE

Pianta perenne, con fusto eretto, glabro o peloso, angoloso, porta foglie lirate, le superiori pennato partite, i capolini di 2 cm lungamente ligulati sono gialli. Gli acheni con pappo.

 

Erbe spontanee – Proprietà ed utilizzi del senecione di S. Giacomo

Senecione di San Giacomo
Senecione di San Giacomo

  Specie officinale tossica Jacobaea vulgaris ha proprietà astringenti, emmenagoghe, emostatiche, sedative e vulnerarie. A tale scopo si utilizzano le parti aeree della pianta e le sommità fiorite raccolte poco prima dell’antesi. Veniva usata per regolare i cicli mestruali, contro i dolori artritici e le nevralgie lombari. Attualmente l’utilizzo è fortemente sconsigliato, perché contiene senecionina, un alcaloide fortemente tossico, che la rende estremamente difficile da dosare.

a cura del naturalista Domenico Gabrieli -per Luoghi Rurali

Domenico Gabrieli - naturalista
Domenico Gabrieli – naturalista
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