La Galinsoga – attraverso questo articolo il nostro amico Domenico Gabrieli, naturalista e fotografo ci fa conoscere questa erba spontanea molto conosciuta anche da noi, simile alla camomilla, ma di origini peruviane.

Erbe spontanee – la Galinsoga parviflora L. – appartiene alla famiglia delle Asteraceae

Sinonimi: galinsoga comune.

La Galinsoga
La Galinsoga – erba spontanea molto conosciuta simile alla camomilla

Etimologia: il nome generico (Galinsoga) deriva dal medico spagnolo Mariano Martinez de Galinsoga (1766-1797), medico a Madrid e Soprintenden- te per il Giardino Botanico di Madrid: mentre il nome specifico (parvi- flora) deriva da due parole latine:”parvus” (= piccolo) e”flos” (= fiore) e fa riferimento ai piccoli fiori di questa pianta Il genere è dedicato al medico della corte spagnola Martinez Galinsoga, vissuto nel secolo XVIII.

 

Fioritura: luglio, ottobre.

 

La Galinsoga – DESCRIZIONE

La Galinsoga  europea
La Galinsoga pare che sia stata introdotta in Europa per mezzo delle navi sulle quali il vento o i passeggeri o la merce hanno trasportato i suoi semi

Si tratta di un’erba americana e più precisamente del Perù, assai diffusa tra noi. Si dice che sia stata introdotta in Europa per mezzo delle navi sulle quali il vento o i passeggeri o la merce hanno trasportato i suoi semi. Nonostante sia una pianta fragilissima basta la sola compressione del fusto cavo perché non si rialzi più e abbisogna anche di ombra e umidità, sopperisce alla sua diffusione con la produzione di oltre 300000 semi l’anno. La si riconosce per il colore verde chiaro del fusto e delle foglie, quasi trasparente, ovali, opposte acuminate e rivolte all’ingiù e per i suoi fiorellini riuniti a capolino, simili a quelli della camomilla, ma molto più piccoli. I fiori centrali di cui è composto ogni capolino non sono lunghi più di 1 mm e hanno un diametro di tre decimi di millimetro, sono tra i più piccoli fiori, generalmente però sono riuniti a grappoli e quindi si notano anche a distanza.

PROPRIETÀ E IMPIEGO

La Galinsoga
La Galinsoga ha poteri coagulanti per ferite, ma può essere usata anche per speziare minestre

La medicina popolare utilizzava il succo della pianta per curare le ferite, aiuta a coagulare il sangue dei tagli freschi e delle ferite. In Colombia è utilizzata come erba per speziare le minestre. Le foglie, il fusto e i germogli di fiore, crudi o cotti, vengono consumati in aggiunta alle zuppe e agli stufati. Possono essere essiccati e macinati e utilizzati successivamente come aromatizzante nelle zuppe. Se strofinata sul corpo, l’impianto è utile nel trattamento delle punture di ortica.

a cura di Domenico Gabrieli per Luoghi Rurali

Domenico Gabrieli

 

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