Fatturazione elettronica per 40 mila imprese lombarde del settore agricolo – un obbligo che vede Coldiretti in prima fila per l’adeguamento alla nuova normativa fiscale.

Fatturazione elettronica – In questi primi giorni dell’entrata in vigore non poche sono le difficoltà per accedere ai server dell’Agenzia delle Entrate, che non hanno fatto il conto con l’alto flusso di fatture inviate.

Coltivazione di mais

Con il nuovo anno è scattato per i titolari di partita Iva l’obbligo della fatturazione elettronica, una novità che interessa anche oltre 40 mila imprese agricole in Lombardia. Lo stima la Coldiretti regionale in occasione dell’entrata in vigore della nuove regole e la ripresa a pieno regime delle attività lavorative dopo il periodo di feste.

La nuova normativa prevede l’addio alla vecchia fattura cartacea che viene integralmente sostituita da quella in formato elettronico. Quest’ultima viene prodotta in formato digitale e inviata al cliente attraverso il Sistema di interscambio (Sdi) il quale emette a sua volta la “ricevuta di recapito”, che rappresenta la garanzia che il documento è stato ricevuto. I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica – ricorda la Coldiretti – restano gli stessi delle fatture cartacee. L’unica informazione aggiuntiva è la necessità di avere l’indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura, la pec (posta certificata) oppure il codice univoco.————–

Per meglio aiutare le imprese agricole al nuovo adeguamento Coldiretti ha messo in opera un’apposita task force nei propri uffici su tutto il territorio regionale e nazionale.

Sul portale web del socio Coldiretti https://socio.coldiretti.it è disponibile il servizio di “Fatturazione digitale Digit” che offre la gestione digitalizzata delle fatture, integrata con l’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa facilitata da un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini e clienti direttamente da pc e tablet. Ma l’emissione della fattura elettronica può anche essere svolta attraverso gli uffici di Impresa Verde Coldiretti che erogheranno il servizio con la conservazione delle fatture stesse.

Nei primi sei mesi di applicazione – spiega la Coldiretti – la normativa ha previsto un avvio soft con le fatture elettroniche che dovranno essere predisposte entro la scadenza della liquidazione periodica dell’Iva (che sia mensile o trimestrale). Nel secondo semestre, da luglio,  la fattura potrà essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall’operazione. Anche le sanzioni saranno ridotte al minimo nel primo periodo di applicazione. Dall’obbligo – conclude la Coldiretti – sono parzialmente esonerati i piccoli produttori agricoli che erano esclusi per legge dall’emissione di fatture anche prima dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Dati forniti da  Coldiretti-

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