Florovivaismo: passione ….ma sopratutto competenza e professionalià

A Orzinuovi l’Azienda Agricola Vivai Riccardi

Luigi e Franco Riccardi, con il papà, gestiscono a Orzinuovi (sulla strada che porta verso Borgo San Giacomo) un azienda agricola specializzata ne settore del florovivaismo. Un attività che va avanti da oltre 25 anni dove la rendita deriva dalla coltivazione, produzione e vendita di piante.  Una superficie di 15mila mq complessivi, di cui  circa 2000 mq di serra coperta stabile in vetro e ferro e oltre 1000 mq di ombraio dove abbiamo la coltivazione di piante da esterni mentre tutto il resto è sul piazzale in contenitore. All’interno una vasta esposizione di piante da appartamento e tantissimi prodotti coaudiovanti per la cura delle piante

Presso questa azienda abbiamo girato una puntata di Civiltà Rurale dedicata appunto al florovivaismo e  all’ hobby farmer ( la coltivazione degli orti) .

Ad accompagnarci è stato Luigi Riccardi che non ha mancato di offrire consigli e suggerimenti ai nostri amici telespettatori.   “Con l’arrivo della primavera, dopo le potature invernali, le prime cosa da fare sono le concimazioni, per le piante perenni da cespuglio e da siepe, e sostituire le piante da fiore invernali con tutte le fioriture estive” …questo uno dei tanti suggerimenti che Luigi ci ha fornito.

ORTO FAMILIARE 

Per gli appassionati di Hobby Farmer un reparto speciale con tutte le piantine e verdure del momento e tantissimi prodotti per coltivarle con cura.

 Hobby farmer, ovvero il contadino hobbista, un universo che va dal proprietario di un piccolo appezzamento lavorato nel tempo libero allo sperimentatore dell’orto in terrazzo. Perché, quel conta, che siano piante aromatiche sul balcone o piccoli frutteti nel brolo della casa di campagna, coltivare sta appassionando milioni di italiani.

L’azienda dei fratelli Riccardi progetta anche giardini e architettura da esterni, oltre alla manutenzione ordinaria.

 

 

PROBLEMATICHE 

Gli ultimi cinque anni sono stati molto difficili per la floricoltura per via di un calo del consumo in tutta l’Ue in reazione alla crisi economica, all’aumento dell’Iva in alcuni paesi e a causa di vincoli legati al clima. Di conseguenza il volume di produzione è diminuito in Italia, in Belgio e nel Regno Unito.

Secondo Coldiretti ci vuole maggiore attenzione al florovivaismo, troppo spesso trascurato da una Unione Europea incentrata sulle produzioni del nord. Per quest questo proprio  Coldiretti, ha lanciato un appello nello scorso mese di marzo,  che ha portato non a caso alla costituzione di una task-force all’interno del Copa-Cogeca (l’organizzazione europea delle imprese e delle cooperative agricole) per rendere più incisiva l’azione di tutela dei prodotti mediterranei.

Luoghi Rurali – la redazione

 

 

 

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