Cipollaccio o aglio delle vigne – Il nostro amico Domenico Gabrieli, naturalista e fotografo, ci presenta questa pianta molto diffusa.  

Cipollaccio, per certi vesi simile alla cipolla e cn tante proprietà benefiche. In queste righe facciamo dunque conoscenza con una pianta che magari abbiamo visto spesso …

Muscari comosum Mill o Leopoldia comosa L. – famiglia:  Liliaceae

Cipollaccio
Cipollaccio – Etimologia: secondo alcuni autori il nome del genere pare derivare dal Sanscrito mushka = testicolo, a causa della forma dei bulbi

Sinonimi: cipollaccio, lampagione, giacinto dal pennacchio, lampascione, mu- scari chiomato. Ài del lüf, grìch, grèch, termine chiaramente onomatopeico dovuto allo stridio delle foglie compresse tra le dita.

Etimologia: secondo alcuni autori il nome del genere pare derivare dal Sanscrito mushka = testicolo, a causa della forma dei bulbi, mentre per altri lo fanno derivare dal greco moderno moschàri = “giacinto a grappolo” o dal greco classico mòschos = “muschio” per l’odore di alcune specie di questo genere. Il nome specifico dal latino comosum = chiomato allude al “fiocco” dei fiori sterili. Il sinonimo Leopoldia è in onore del Granduca di Toscana Leopoldo II.

Fioritura: marzo, giugno.

 

CIPOLLACCIO – DESCRIZIONE

Cipollaccio -
Cipollaccio – Pianta erbacea perenne con un bulbo ovoide

Pianta erbacea perenne con un bulbo ovoide, bruno rossastro di 2-4 cm di diametro e scapo eretto, cilindrico, glabro alto normalmente da 15 a 50 cm. Le foglie 2-5, tutte nascenti dal bulbo, sono carnose, larghe da 0,5 a 1,5 cm, più corte dello scapo che inguainano alla base, lineari, prostrate o eretto-patenti tendenti ad afflosciarsi, scanalate nella parte inferiore si restringono superiormente fino ad una punta acuta. I fiori sono raggruppati in un racemo terminale cilindrico o piramidale, con fiori fertili inferiormente e sterili (il fiocco) all’apice. I fiori fertili iniziano a metà altezza dello scapo e sono inseriti all’ascella di piccole brattee, con peduncoli dapprima eretti, poi orizzontali e rivolti verso il basso.

CIPOLLACCCIO – PROPRIETÀ E IMPIEGO

Cipollaccio - Erbe spontanee ...
Cipollaccio – Si usano i bulbi quando sono al massimo del loro turgore, prima della fioritura, ciò può creare confusione con altre bulbacee non commestibili.

Si usano i bulbi quando sono al massimo del loro turgore, prima della fioritura, ciò può creare confusione con altre bulbacee non commestibili. E’ opportuno pertanto ricordare dove si sono visti i fiori per poterne raccogliere in sicurezza l’anno seguente. Ha proprietà diuretiche ed emollienti e tra i suoi principio attivi sono zuccheri e mucillagini. E’ una pianta con proprietà molto vicine a quelle della cipolla, e viene usata per stimolare le secrezioni urinarie e, per uso esterno, quale emolliente e rinfrescante su pelli irritate, secche e foruncolose. In cucina il bulbo sotterraneo di questa pianta trova gli stessi impieghi delle cipolle: crudo nelle insalate o cotto come componente di sughi o bolliti in agrodolce, e viene anche conservato sottaceto per antipasti o contorni.

CURIOSITÀ

In Spagna è anche chiamata Hierba de los amores, e Dioscorides attribuiva ai suoi bulbi proprietà calorifiche e stimolanti il coito.

 

a cura di 

Domenico Gabrieli - naturalista
Domenico Gabrieli – naturalista

 

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