JEFTA : Japan – Eu Free Trade Agreement

JEFTA : un accordo strategico per l’export comunitario dei prodotti agroalimentari. Il più grande sottoscritto dalla UE che non dovrà passare attraverso l’approvazione degli stati membri. Sarà

direttamente il Parlamento europeo a ratificarlo.

JEFTA  è un intesa che getta le basi per creare nuovi presupposti di lavoro per molte imprese agricole italiane. Lo sottolinea anche Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia. Un accordo bilaterale permetterà l’eliminazione dei dazi sull’85% dei prodotti agroalimentari comunitari: 

“L’export rappresenta un’occasione importante per tutta la filiera agroalimentare delle eccellenze made in Italy”

JEFTA – “Un ulteriore accordo importante, finalizzato ad incrementare l’export del settore agroalimentare e ad avere conseguenze positive per le nostre imprese agricole”. Così Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia, ha positivamente commentato l’intesa di libero scambio tra l’Unione Europea e il Giappone, denominata “Japan – Eu Free Trade Agreement – Jefta”.

Questa intesa siglata bilateralmente ,  dal premier giapponese Shinzo Abe, dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk e dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, a differenza dell’accordo con il Canada (Ceta), non dovrà essere ratificata dai parlamenti degli Stati membri, ma solo dal parlamento europeo e dalla dieta nazionale, l’organo legislativo del Giappone.

 

Giovanni Garbelli è il nuovo presidente

Giovanni Garbelli – nuovo Presidente di Confagricoltura Brescia

“Per dimensione economica – prosegue Garbelli -, si tratta del più grande accordo commerciale dell’Unione europea, che consentirà l’eliminazione dei dazi sull’85% dei prodotti agroalimentari comunitari destinati al mercato nipponico, tra i quali figurano vino, formaggi e carni suine, prodotti per cui le aziende agricole bresciane recitano ruoli di primo piano nella filiera, come fornitrici di materia prima per industrie e cooperative”.

Sul fronte delle esportazioni agroalimentari comunitarie il Giappone è il quarto mercato in ordine di grandezza, che hanno un valore 20 volte superiore a quello delle esportazioni nipponiche nella UE. – “Questo Paese – ribadisce il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli  – è caratterizzato da consumatori esigenti, attenti alla ricerca di prodotti di qualità ed attratti dall’eccellenza del Made in Italy agroalimentare”.

JEFTA per l'expor agroalimentare
JEFTA un accordo strategico fra UE e Giappone

Secondo i dati ufficiali forniti dall’Unione europea, l’export italiano verso il Giappone (pari a 6,6 miliardi di euro) potrebbe raddoppiare grazie all’accordo Jefta.

“Queste intese – conclude Garbelli – rappresentano certo un compromesso tra le parti e sono via via perfettibili sui temi più cari al sistema agricolo, come reciprocità delle norme produttive e tutela delle denominazioni d’origine. Tuttavia, come ho sottolineato più volte nelle ultime settimane, l’export è un’occasione di crescita importante per le nostre imprese agricole: per questo la nostra organizzazione è contraria all’ipotesi di nuovi dazi, ad eccezione dei casi in cui, come nel settore risicolo, l’importazione di materia prima proveniente da Paesi in via di sviluppo produca distorsioni inaccettabili del mercato. Siamo invece favorevoli ad un’apertura dei mercati in un contesto di regole chiare che consentano maggiori vendite all’estero per gli Stati, come il nostro, che hanno grandi eccellenze da promuovere”.

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