Latte: formazione, qualità e aggregazione per competere nel mondo globalizzato

Questo il titolo del convegno sul settore alla Fiera di Brescia.

 

Produrre latte non è più sufficiente: oggi l’imprenditore agricolo deve compiere un salto di qualità per trovare la propria strada in un mercato globalizzato.

ForAgri guarda con entusiasmo e positività al mercato, finanziando la formazione continua in agricoltura: siamo nati sette anni fa e abbiamo subito scelto e perseguito la strada della specializzazione verso 6.662 aziende con 32 miliardi di euro”. Con queste parole, Stefano Bianchi, presidente del fondo paritetico in agricoltura, ha esordito in apertura del convegno sulla zootecnia da latte che si è tenuto alla Fiera di Brescia e che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del settore lattiero caseario.

Dopo un’approfondita introduzione da parte di Angelo Rossi, fondatore di Clal.it, che è riuscito a fare una panoramica delle tendenze dei prezzi che sono ormai legati alle commodities mondiali, ha preso parola Jouannin Maxime, project manager della cooperativa francese Sodiaal che ha presentato le strategie adottate nel recente passato.

“Ci chiediamo continuamente come sostenere i produttori di latte in un contesto di totale volatilità dei prezzi e per questo motivo – ha spiegato Maxime – abbiamo costruito dei sistemi di gestione del rischio, considerando l’incapacità della politica europea comune di supportare i nostri allevatori. La nostra vision è quello di sviluppare una struttura in cui venga sempre assicurato un prezzo minimo. Infine – ha concluso Maxime – pensiamo che il latte possa continuare ad essere un eldorado e per questo ci impegniamo affinché l’allevatore possa vincere le sfide del futuro, migliorando il lavoro e mantenendo alta la qualità del prodotto”.

Un confronto molto utile sulle differenze tra la realtà italiana e quella francese è stato reso ancora più concreto grazie all’intervento di Stefano Berni e Riccardo Deserti, direttori rispettivamente del Consorzio Grana Padano e Parmigiano Reggiano che hanno insistito entrambi sui temi dell’aggregazione e della programmazione come uniche forme per affrontare la crisi attuale.

L’incontro si è concluso con l’esperienza riportata da Luigi Barbieri, consigliere di Latte Italia, la prima Organizzazione di Associazione di Prodotto che oggi rappresenta il 10% del latte italiano ed è un esempio concreto di quanto proposto nella mattinata di confronto in via Caprera.

Spazio Pubblicitario ancora disponibile

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome qui