Lo Zafferano dall’Egitto fino all’Italia: una storia lunga e preziosa

Lo zafferano è conosciuto e utilizzato fin dai tempi antichi. Ne troviamo traccia nella Bibbia, dove il nostro crocus sativus è una delle piante aromatiche più pregiate che si trova nel giardino del Cantico dei Canitici. E’ raffigurato nel palazzo di Cnosso e menzionato dagli egizi nel Papiro di Ebers.

I greci hanno ben due leggende mitologiche per spiegare l’origine del fiore di zafferano: il giovane Croco fu trasformato in fiore dagli dei, per punirlo dell’amore verso la bellissima ninfa Smilace.  Nell’antica Roma invece lo zafferano era usato nella cosmesi, nella pittura e come colorante per l’abbigliamento per il caratteristico colore giallo che rilascia grazie alla crocina

Lo Zafferano ricco di sali

Lo zafferano è ricco di sali minerali, soprattutto Potassio, Fosforo e Magnesio mentre le vitamine più abbondanti sono la vitamina C e i folati. Ma ciò che caratterizza questa spezia e gli attribuisce le sue proprietà terapeutiche è il safranale, una sostanza presente nei pistilli del fiore e a cui si deve il tipico profumo dello zafferano.

 

Proprietà terapeutiche 

Lo zafferano è anche un rimedio naturale per potenziare la memoria, un antistress, è un antiossidante che combatte i radicali liberi.

Controindicazioni

Zafferano: controindicazioni e potenziali effetti negativi Lo zafferano non è privo di controindicazioni. Il consumo di questa spezia può essere tossico in elevate quantità. Già a 5 grammi possono comparire spiacevoli effetti collaterali quali emorragie, sonnolenza e vertigini mentre a 10 grammi può avere effetti abortivi sulle donne in gravidanza.

La dose consigliata non deve superare i 2 grammi

 

In cucina 

Oggi l’utilizzo di zafferano in cucina, spazia dall’antipasto al dolce, anche se il suo forte sono risotti, piatti a base di pesce e carni bianche.

Un idea semplice e veloce:

Gli gnocchetti al prosciutto e zafferano sono un’idea sfiziosa per preparare un primo  particolare e gustoso, un piatto veloce da realizzare.
L’impasto di questi gnocchi non contiene patate ma farina, uova, pangrattato e prosciutto, ingredienti che lo rendono ricco e saporito e allo stesso tempo delicato.
Questi particolari gnocchi al prosciutto, conditi con un sugo allo zafferano e panna, sono perfetti nel loro genere e sono perfetti per colpire piacevolmente i vostriospiti.

NB: un’ora di riposo dell’impasto – Cottura 20 min

 

In Italia lo si coltiva in molte regioni , quello di Città della Pieve è tra i migliori.

La produzione

A Città della Pieve, dal sec. XIII a oggi.

Che lo zafferano si producesse in Umbria e quindi anche a Castel della Pieve a partire perlomeno dal sec. XIII é testimoniato dallo Statuto di Perugia del 1279 dove, si vietava nell’allora contado di Città della Pieve la semina della pianta da parte dei forestieri. Si trattava pertanto di una sorta di protezionismo doganale operata dalle autoritá della cittá dominante. Negli Statuti della Gabella di Castel della Pieve del 1530 compare, tra le altre rubriche, la raccolta di zafferano. Si precisa che i produttori pievesi devono denunciare al Comune entro l’8 novembre il loro quantitativo e conseguentemente pagare l’imposta. Si prevedono multe per coloro che non denunciano correttamente e si invita chiunque alla delazione sotto lauto compenso.

Negli Statuti del Danno Dato, sempre del 1530, si elencano minuziosamente tutti i possibili danneggiamenti ai campi di zafferano da parte d’ individui o di animali e i relativi risarcimenti al proprietario. Da quanto sopra si evince che la produzione di zafferano era molto importante per l’economia della città. La pianta doveva principalmente servire alla tintura dei tessuti, se Castel della Pieve era un importante centro di produzione del panno fin dal sec. XIII.

Alla fine degli anni ‘70 l’Agronomo Alberto Vigano impiantó nelle sue proprietá situate nel territorio pievese alcuni bulbi di zafferano provenienti dalla Spagna. Da questa esperienza derivarono in quegli anni altre coltivazioni condotte da alcuni coltivatori pievesi affascinati anch’essi dalla spezia.

Il Consorzio di produzione dello zafferano pievese è costituito da 30 soci . Lo zafferano è commercializzato esclusivamente in fili per garantire la sua autenticità.

Luoghi Rurali

.

Spazio Pubblicitario ancora disponibile

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome qui