Regione Lombardia – Agricoltura

PRODUZIONE PRODOTTI BIO ED ETICHETTATURA, ROLFI: DA UE DICHIARAZIONE DI GUERRA AD AGRICOLTURA LOMBARDA

ASSESSORE: POLITICA ITALIANA SIA COMPATTA PER “MARCHIO BIOLOGICO ITALIANO” 

 

Sempre più spesso sentiamo parlare di “biologico” e sempre più spesso riscontriamo scarso senso di responsabilità da parte della UE che vuole spacciare per “bio” prodotti agricoli che non hanno le qualità per esserlo. Produzione ed etichettatura ingannevoli che danneggiano il mondo agricolo della produzione “bio” italiana.

Di seguito il Comunicato stampa dell’Assessorato Agricoltura di Regione Lombardia  nel quale si invitano le forze politiche e di conseguenza anche tutte le sigle del mondo agricolo nel restare compatti per dire NO a questa assurda decisione dell’ Unione Europea.

L.R.

Regione Lombardia “L’Unione europea ha dichiarato guerra all’agroalimentare lombardo e italiano: ha dato il via libera nel mercato europeo ad alimenti certificati come biologici, ma contaminati da prodotti chimici fitosanitari, e ha cancellato in sede tecnica con un colpo di spugna i decreti sull’etichetta d’origine, favorendo di fatto i fake food. Grazie a queste follie avremo sulle nostre tavole alimenti spacciati come bio, ma che non lo sono, e cibi che sembrano italiani, ma prodotti con materie prime provenienti da chissà dove”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in merito all’approvazione definitiva da parte dell’europarlamento della nuova regolamentazione su produzione e etichettatura dei prodotti biologici. Il nuovo regolamento concede agli Stati europei la possibilità di mantenere in vigore soglie meno restrittive per i residui di fitofarmaci o di contaminazione da ogm.

Apprendo con soddisfazione il fatto che gli europarlamentari italiani abbiano votato tutti contro al nuovo regolamento, ma ora faccio appello alle forze politiche nazionali affinché il tema sia portato all’attenzione dell’opinione pubblica e affinché si arrivi all’istituzione del Marchio biologico italiano. Deve essere una priorità del prossimo governo. La Regione Lombardia c’è ed è pronta a fare da capofila. Le regole sull’agricoltura biologica italiana, applicate da anni, rendono i nostri prodotti una eccellenza senza eguali e sull’altro fronte non possiamo continuare a permettere la diffusione dei cibi falsi che costano all’economia italiana 70 miliardi di euro ogni anno” conclude Rolfi

Comunicato a cura di Assessorato Agricoltura Regione Lombardia

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