Nostrano Valtrompia D.O.P. – un prodotto tipico locale di eccellenza.

La storia di questa D.O.P. risale nientemeno che al ‘500. Una produzione locale dell’Alta Val Trompia quando i contadini del tempo si sfamavano con i prodotti della terra che coltivavano e dei loro animali.

Abbiamo voluto dedicare una puntata di Civiltà Rurale a questo particolare formaggio prodotto da quattro piccole aziende nella zona di Marmentino, Bovegno, Collio e San Colombano ( Bs) che si attengono scupolosamente ad un rigido disciplinare e che fanno parte del Consorzio Nostrano Valtrompia D.O.P. .   Attraverso il presidente del Consorzio, Mauro Beltrami, abbiamo visitato una piccola azienda agricola, quella di Adriana Mensi, a gestione famigliare, a Memmo, dove in una baita di montagna a 1300 metri ci sono 17 vacche – brune alpine – in mungitura.   Li abbiamo seguito alcune fasi della lavorazione.

 

 

Poi ci siamo spostati a San Colonmabo per incontrare Silvio Zanini, titolare dell’azienda Formaggi Trevalli , che con sua figlia Chiara ci hanno mostrato le varie fasi della stagionatura.

Il Nostrano Valltrompia D.O.P. necessità di un minimo di 13 mesi di stagionatura in locali adatti, con temperatura costante a 10° e con un particolare tasso di umidità. Qui Silvio Zanini si prende cura del suo prezioso formaggio. Periodicamente gira le forme ungendole con olio di lino  e raspandole di tanto in tanto per togliere la patina che si forma sulla crosta.

….E alla fine si può gustare un prodotto davvero eccezionale, un prodotto tipico del territorio, a pasta dura, dal colore giallo oro (dato dalla presenza dello zafferano) e dal gusto particolare che può variare in base alle stagioni e al fieno degli alpeggi.

Da quanto esposto emerge chiaramente il legame abbastanza stretto e indissolubile tra formaggio Nostrano Val Trompia , i produttori di formaggio e il presidio del territorio, soprattutto di quella parte di esso più fragile ed esposta costituita dagli impervi pascoli dell’alta montagna.

Il modo di produrre il formaggio ancora oggi praticato e il mantenimento della pratica della transumanza del bestiame dal fondo valle agli alpeggi sono gli elementi di prova di originalità del prodotto, e della continuità con una tradizione secolare.

 

 

Relazione storica che comprova che il prodotto è originario della zona geografica

La produzione di formaggi in Valle Trompia, è documentata già a partire dal 1484 come riporta l’annalista Pietro Voltolino. Lo stesso Voltolino in data 4 luglio 1490 nel ricordare le prescrizioni per cui si faceva divieto di concedere a forestieri del comune di Bovegno l’uso del pascolo dice che “s’incanta il Monte de’ Roselli coll’onoranza del solito formaggio con patto di pascolarvi con Cavalli e Buoi...”. (In Bovegno di Valle Trompia. Fonti per una storia. Gli Annali del Voltolino: Trascrizione. Cassa Rurale ed Artigiana di Bovegno Editore 1985)

Luoghi Rurali – vietata la riproduzione

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