Latte: scade l’accordo con Lactalis e sul web girano le “bufale

Senza accordo si torna sotto i 30 cen al lt. 

Stanno rimbalzando sul web notizie non vere riguardanti il costo del latte pagato agli allevatori ed in particolare quello che riguarda Latte Oro, quello genovese, conferito dalla Coperativa Valpolcevera.  Una mezza verità risalente ad un anno fa prima che la Cooperativa ligure stringesse un nuovo accordo con il Caseificio Pugliese di Lauriano.

La notizia che circola in maniera virale e che è del tutto infondata è questa : “La Parmalat , a scadenza del contratto, ha deciso di non rinnovare il contratto con gli allevatori delle Valli Genovesi, preferisce comprare dalla Francia ….e dalla Cina….. Quindi il latte Oro non contiene più latte ligure, forse nemmeno italiano ….. ” .  Una notizia che risale all’aprile 2016.

Si tratta di una piccola verità perchè  il gruppo di cui fanno parte Parmalat (come del resto Galbani e altri marchi) è la multinazionale francese Lactalis, che alla scadenza del contratto, entro la fine del mese, agli allevatori interessati non ha proposto il rinnovo del contratto stesso.

Sulla vicenda  si era espresso anche l’assessore regionale ligure Mai, nell’aprile del 2016, che ha chiarito “in questi giorni ho seguito le alterne vicende sull’accordo commerciale con Parmalat  su cui era parso anche potesse aprirsi uno spiraglio, ma che poi non si è concretizzato. In scadenza di contratto, l’azienda ha infatti deciso di non prorogare l’accordo precedente con la Cooperativa, offrendo una cifra a litro, 25 centesimi, decisamente inferiore rispetto al costo di produzione che si aggira sui 35 a cui se ne devono aggiungere 9 per le spese di trasporto. I produttori soci della Cooperativa Val Polcevera si trovano quindi costretti a gettare letteralmente via il latte delle proprie mucche con un danno incalcolabile per aziende locali e per l’intero indotto. Come Regione Liguria – ha proseguito l’assessore Mai – sosterremo i produttori delle vallate genovesi nella difficile situazione che si somma a una già grave crisi causata dalla concorrenza di produttori di altri Paesi comunitari, ma nel contempo vorrei invitare tutti i genovesi e i liguri in generale a fare un piccolo gesto per contribuire a sostenere le eccellenze delle nostre produzioni lattiero-casearie recandosi nel distributore di latte crudo più vicino per acquistarlo dai produttori del nostro territorio».“ Un anno fa, dopo questo fatto, la coperativa ligure strinse però un accordo con il Caseificio Pugliese di Lauriano per il conferimento della propria produzione di latte.

Nessuna fonte indica, quindi, l’utilizzo del latte cinese, si indica soltanto l’utilizzo di latte acquistato fuori confine, senza precisazioni sul paese di provenienza. In un confronto telefonico con l’Ufficio Stampa di Parmalat, tra l’latro, ci è stato smentito che l’azienda abbia offerto 25 centesimi al litro per il latte degli allevatori liguri interessati.

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