Stella di Natale: perchè lasciarla morire ?

Con piccoli accorgimenti può durare tutto l’anno

 

Stella di Natale rossa

Stella di Natale – Si è soliti credere che non sia una pianta che duri a lungo: in caso di appassimento, si tende a dar credito alle leggende metropolitane che vedono nel fiore una scarso ciclo di vita. Invece non solo è possibile prolungare a lungo la sua durata, ma addirittura ricorrervi per più anni consecutivi.

Quest’anno una famiglia su due (52%) comprerà una Stella di Natale per un totale di oltre 10 milioni le piante. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti/Ixè sugli acquisti verdi degli italiani nel periodo delle feste.  Un addobbo natalizio che non può mancare per dare colore e calore alle imminenti festività.

Le stelle di Natale sono divenute protagoniste delle feste grazie al loro colore rosso  intenso tipico della festa e alla disposizione delle foglie che le rendono simili ad una cometa, una forma affascinante tanto che il suo nome latino “Euphorbia pulcherrima” significa bellissima.

Anche se non tutti sanno  che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere dopo le feste, verso la primavera.

Ma questo non vuol dire che sia morta, infatti bastano alcuni accorgimenti per averla ancora in casa l’anno dopo.

Stella di Natale: come mantenerla viva tutto l’anno

Stelle di Natale colorate

Per prima cosa quando la pianta si spoglia delle foglie  è importante mantenerla all’ombra, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta “brevidiurna” che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce.

Durante il periodo primaverile  è opportuna una potatura e un trasloco in terrazzo per poi farla rientrare in case verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore massimo di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuovi rami e foglie che assumeranno il caratteristico colore rosso.

Questa pianta  predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale.

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