Sulla via degli Etruschi – Parco di Veio – escursione notturna sul monte Musino

Sulla via degli Etruschi tra geografia, storia e ambiente

 

 

Sulla via degli etruschi- sul monte Musino

Sulla via degli Etruschi – Monte  Musino.  Quando ci troviamo a fare ricerca su siti d’interesse storico-archeologico, alla geografia che indaga direttamente sul territorio necessario, significa affiancare l’approccio storico che permetta di analizzare anche fonti testuali d’archivio, epistolari, iconografiche.

È questo il compito della geografia-storica, disciplina volta all’identificazione di luoghi d’interesse culturale, della loro valorizzazione e della loro tutela attraverso un’analisi sincronica quanto diacronica.

 

Sacrofano borgo a nord di Roma, punto d’incrocio delle strade consolari Flaminia e Cassia, ha visto insediamenti pre-etruschi, etruschi (sorge sulla parte settentrionale della città etrusca  Veio ager Veientanus), romani e di note famiglie della nobiltà laziale: gli Orsini ed i Chigi.

Per la toponomastica, diverse le congetture , per una di esse Sacrum fanum, area sacra etrusca sul monte Musino

Per l’archeologia e la storia delle religioni, sul punto più alto di quest’altura vi era l’ara mutia, area sacrificale; tra le righe dell’esploratore della Britiosh School of Rome George Dannis in l’ Itinerari etruschi¸ (…) dal villaggio si vede la cima boscosa di Monte Musino sopra Sacrofano che si crede essere la protagonista degli antichi riti , la Eleusi o la Delfi, forse, dell’Etruria(…).

*Come molti esploratori ed intellettuali,  Dennis, si annovera tra gli stranieri, che sceglievano l’Italia come meta di studio ricordando Goethe e Stendhal e molti altri.

Sulla via degli Etruschi – L’evento 

Monte Musino
Sulla via degli Etruschi

Venerdì 3 maggio , escursione in notturna proprio sul Monte Musino dal quale è possibile osservare una parte della caput mundi,alla presenza di esperti di settore: Stefano De Francesco per l’astronomia, guida naturalistica Elisa Achilli.

Da Sacrofano capofila Domenico d’Alberti guardia parco del Parco Di Veio, da Formello Francesco Braghetta che ha speso alcuni anni della sua vita a studiare percorrere ed esplorare questo territorio.

Significativa affluenza con più di 200 persone.  Per l’evento si ringraziano l’Assessore alla Cultura Caterina Fanì, la Giunta tutta, l’Ente Regionale Parco di Veio, Università Possidenti di Bestiame e volontari.

Sulla via degli Etruaschi – La serata è stata allietata da poeti e cantanti Giulia Furgiuele sulle note di una canzone del Gladiatore, ed una dedicata alle stelle, ottima l’acustica; poesie di Stefano Cardarelli, poeta della francigena,  decantanti il Dannis. 

Ha poi spiegato Fancesco Braghetta “L’evento ha avuto un grande successo dal punto di vista della partecipazione, raggiungendo l’obiettivo di creare una lente d’ingrandimento e di visibiltà sui problemi che affliggono i nostri boschi, in special modo quello di Monte Musino.

Il bosco rappresenta, sentimentalmente il viaggio di andata e ritorno di genti che si spostavano sul territorio per motivi affettivi. Il percorso tra Formello e Sacrofano sentimento di fratellanza che univa le genti, percorso degli avi, della memoria, di solidarietà”.

In sinergia, il Comune di Sacrofano, l’Ente Parco e Ente Possidenti di Bestiami si stanno adoperando affinché questo ricco territorio, d’importanza naturalistica, non vada disperso. In elenco cura e mantenimento secondo i principi dell’ecologia vegetale, intervento che dovrà essere tempestivo anche a causa dell’enorme siccità del 2017; firmato un protocollo d’intesa, per la salvaguardia e la valorizzare della macchia stessa da parte dei soggetti indicati.

Immensa la ricerca spasmodica delle persone di riappropriarsi di spazi verdi, non solo da parte dei nativi, come l’evento ha onorevolmente dimostrato.

 

Testo Laura Tenuta

Foto Francesco Braghetta-Stefano Cardarelli-Stefano Di Francesco

 

Parco di Veio – escursione notturna

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