Sulle orme del carciofo laziale – risorsa di un territorio ricco di storia e di tradizioni 

Il carciofo
Sulle orme … . L’importanza del carciofo a Campagnano di Roma

Sulle orme  … . L’importanza del carciofo a Campagnano di Roma, uno dei borghi del Parco di Veio, insediamento per il quale sono passati gli etruschi e i romani e le grandi famiglie della nobiltà locale e laziale, è di fondamentale importanza storica ma anche economica. Una vera risorsa del territorio. 

Sulle orme  …. La storia e il percorso

In latino Cynara scolimus …  il carciofo dall’Egitto a agli etruschi ed infine a Roma, Cynaria dal latino cenere, ottima per la concimazione di tale pianta. Infatti Per la coltivazione del carciofo romanesco è molto importante la costituzione del terreno. I terreni di questa zona  sono particolarmente ricchi di sesquiossido di ferro e il ferro lo ritroviamo anche nel cimarolo. 

Dai dati di Plinio il Vecchio in Naturalis Historia e nel De Rustica dello scrittore di agricoltura Columella in Egitto si conosceva la varietà selvaica Cynara cardunculus  , ovvero il “cardo” e da lì fu importato nel bacino Mediterraneo, per arrivare poi nel Lazio dove gli Etruschi iniziarono la coltivazione. Testimonianze di questo  le ritroviamo negli  affreschi parietali rinvenuti in alcune tombe della necropoli etrusca di Tarquinia, città del litorale settentrionale laziale ed è proprio al mare che il carciofo si diffuse, poiché, grazie al clima mite, anticipa la sua raccolta già a dicembre.

Il carciofo LAZIALE
I due cultivar dai quali deriva il carciofo romanesco del Lazio IGP riconosciuto a livello europeo

I due cultivar dai quali deriva il carciofo romanesco del Lazio IGP  riconosciuto a livello europeo si distinguono proprio per questo: il cultivar di Castellamere di Stabbia anticipa, quello campagnase ritarda per ovvi motivi climatici

Quest’ultimo cultivar a sè stante che rientra nel disciplinare IGP del carciofo romanesco ha delle e proprietà  organolettiche interessanti: grande pezzatura, compatto, tenero, dolce consumato anche crudo ricco di cinarina (un polifenolo tipico del carciofo) che lo rende più digeribile.

Sulle orme … . Prodotto di nicchia, da gourmet da ristorante stellato si auspica ad aumentarne la produzione nella lungimiranza di istituire una Associazione ed un Consorzio  che muovano l’economia anche se su scala locale; l’Ente Università Agraria senza soluzione di continuità si sta adoperando per creare posti di lavoro su vari fronti,  dando a questa coltura.

Sulle orme … il giusto riconoscimento 

Nel 2008  Dott Voincenzo Cesi (ricercatore ENEA) ha redatto un progetto “Valorizzazione del Carciofo di Campagnano”.  Negli anni ha fatto appello ad enti ed istituzioni con tenacia e risolutezza, nel 2012 l’Ente Università Agraria cambia Presidente e con Roberto Piergentili (a tutt’oggi in carica), si spezzano le catene ed il progetto decolla.

Sotto l’ala delle istituzioni di riferimento, dall’ Università della Tuscia e dall’ l’Arsial, (dalla pianificazione all’attuazione) : viene individuato sperimentalmente il cultivar del carciofo campagnanese progenitore di tutti i carciofi del Lazio centraleUn progetto che mira a portare il prodotto nel presidio dello slowfood.

Sulle orme del carciofo  ...
Sotto l’ala delle istituzioni di riferimento, dall’ Università della Tuscia e dall’ l’Arsial, (dalla pianificazione all’attuazione) : viene individuato sperimentalmente il cultivar del carciofo campagnanese progenitore di tutti i carciofi del Lazio centrale

Per la tutela e conservazione di questo cultivar, oltre all’ideatore, debiti ringraziamenti vanno rivolti a tutti i soggetti che a vario titolo hanno reso vivo il programma Piergentili che ha creduto, sostenuto e assistito un lungo iter scientifico, burocratico sin dal suo primo mandato, nonché al vicesindaco di Campagnano Alessio Nisi.

E’ la proloco che s’interessa di organizzare dal 1959 la Festa del Baccanale e Sagra del carciofo; Oreste Pallucchini, da otto anni Presidente, ha apportato considerevoli innovazioni come la sfilata in abiti d’epoca, rilevante l’apertura delle cantine per la degustazione del vino localeUn evento vanta oggi, l’essere inserito tra le manifestazioni enogastronomiche più importanti del Lazio.

Per un’antropologia del paesaggio con questi quattro campagnanesi doc non vi è negoziazione che esuli, attaccati al loro territorio, ognuno con il suo ruolo attraverso il carciofo, hanno dato sfogo ad un concetto etnologico fondamentale: difendere la propria identità sotto il nome della rilevazione, conservazione, custodia, divulgazione delle tradizioni.

Sulle orme  … . Ed è così che il lungo viaggio del carciofo, dall’Egitto all’area mediterranea ai siti etruschi, si è “insediato” a Campagnano.

  • Ricerche correlate –  Dati di archivio ne tracciano la presenza: annali, documenti papali, pitture del’700.  – compare nella verifica Demaniale della Valle del Baccano insieme al melone, anche la rivista dell’inizio’900 ltalia Agricola .

a cura di  Laura Tenuta

Foto Ente Università Agraria Di Campagnano Proloco Campagnano 

 

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