In questi giorni è stato firmato dagli  apicoltori, moltiplicatori, sementieri e contoterzisti un “protocollo d’intesa per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico” e presto sarà composto un tavolo di confronto con l’intento di approvare tutte quelle problematiche del settore cercando d’inviduare le soluzioni più affidabili. Tale documento d’intesa è stato siglato a Cesana, con l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli,  lo scorso 27 gennaio e porta la firma di Assosementi, l Consorzio delle Organizzazioni di Agricoltori Moltiplicatori di Sementi (COAMS) e dalle Associazioni degli apicoltori della Regione Emilia-Romagna e dall’Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione (UNIMA). Alla base la tutela dell’attività apistica e sementiera.

«Il Protocollo di intesa tra apicoltori, moltiplicatori, sementieri e contoterzisti è il risultato di un processo partecipativo tra le Organizzazioni produttive, sotto l’egida del Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è di salvaguardare il patrimonio dei pronubi e la biodiversità vantata dal nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Carli –. Una delle prime iniziative sarà di istituire un tavolo di lavoro al fine di condividere le problematiche dei settori e individuare le migliori soluzioni per la corretta difesa delle coltivazioni sementiere, garantendo nel contempo la salute delle api e quindi dell’ambiente. Grazie a tale intesa che ha visto la piena collaborazione di tutte la parti coinvolte, verrà promossa la realizzazione di strumenti informativi e di momenti formativi per gli operatori, al fine di accrescere la conoscenza delle tecniche produttive e delle normative in vigore, sapendo di poter contare sul coordinamento e sulla collaborazione del Servizio Fitosanitario Regionale dell’Emilia Romagna”.

Il documento stabilisce alcuni punti e indica gli obiettivi da perseguore a breve e medio termine. Tra questi  il divieto di effettuare  trattamenti sulle colture sementiere durante la fioritura con insetticidi, acaricidi ed altre sostanze tossiche per non mettere a rischio la sopravvivenza delle api. Un divieto espressamente previsto da normative regionali-..

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