CARNE ROSSA: IL CONVEGNO DI CONFAGRICOLTURA BRESCIA HA APERTO LA FIERA DEL BESTIAME

“Uniti per un consumo equilibrato di carne rossa”

 

Il confronto tra mondo allevatoriale, medico, veterinario e culinario per sostenere un comparto di alta qualità che soffre per la concorrenza estera e le false informazioni

 

Rovato, 1 aprile 2017

 

Si sta tenendo in questi giorni, e terminerà lunedì, la 128esima edizione della fiera del bestiame di Rovato che vede grande protagonista, e non potrebbe essere diversamente, il bovino da carne nel comune famoso per il manzo all’olio.

Ieri mattina Confagricoltura ha inaugurato la fiera con il convegno “Carne rossa tra false accuse e verità nascoste” che ha visto il confronto tra mondo allevatoriale, medico, veterinario e culinario: uniti in favore di un consumo equilibrato di carne rossa.

Il legame tra i differenti relatori invitati al convegno è stato illustrato da Francesco Martinoni, presidente di Confagricoltura Brescia: “Dobbiamo sottolineare con chiarezza – ha detto – che consumare la carne fa bene e che alcune ricerche vanno ben contestualizzate, altrimenti si reca un danno ai produttori e si generano false nei consumatori”.

È stato smentito con decisione il luogo comune secondo cui l’allevamento intensivo non si prende cura degli animali. “Un bravo allevatore è attento al benessere dei propri animali – ha spiegato Oscar Scalmana, allevatore di bovini da carne e vicepresidente di Confagricoltura Brescia – sia perché tiene a loro, sia per una questione di reddito: un bovino che sta bene vale di più e ha più qualità. Nella nostra provincia ci sono 180 mila bovini e il comparto, con una plv di 220 milioni di euro, è il quarto settore agricolo più importante della provincia ma, a differenza degli altri, segna una contrazione forse anche perché c’è poca organizzazione tra i produttori”.

Oggi peraltro, come è emerso nel corso del convegno, il nostro Paese importa il 60% del fabbisogno di carne che spesso non ha la stessa qualità di quella italiana. “La nostra carne è tutta tracciata – ha commentato Scalmana -, ma poi va in concorrenza sugli scaffali della grande distribuzione con la carne estera che ha prezzi stracciati”.

Ma come riconoscere una bistecca buona? Secondo lo chef Andrea Mainardi è abbastanza semplice: “Se la bistecca messa in pentola si restringe, ma di molto, vuole dire che qualcosa non va bene“. Occorre quindi diffidare dalla scarsa qualità e affidarsi a chi, come il macellaio, conosce i segreti del manzo e dei suoi tagli.

“Ma è importante anche la cottura della carne che fa la differenza in ambito nutrizionale – ha spiegato il professore Claudio Macca, responsabile Unità di dietetica e nutrizione clinica Spedali Civili -, perché le temperature troppo elevate (come nel caso degli Stati Uniti dove si cuoce anche oltre i 280 gradi) nuocciono. La carne rossa fa bene – ha detto Macca -, dipende sempre quanto e come se ne consuma: ha valenze nutrizionali, soprattutto in fase di crescita, quando è essenziale l’apporto di proteine”.

Inoltre, come ha confermato Paolo Daminelli, responsabile del reparto di microbiologia dell’Istituto Zooprofilattico, l’Italia è il paese che fa più controlli in Europa in allevamento, sui mangimi e sugli alimenti.

Al convegno hanno preso parte anche Angelo Ciocca, membro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo (che ha sottolineato come la nuova Pac rischi di togliere ulteriori risorse al settore zootecnico), ed Elide Stancari, presidente nazionale della Federazione di prodotto bovini da carne di Confagricoltura (che ha messo in guardia dai rischi di un ridimensionamento di un comparto fondamentale).

L’incontro è stato chiuso dall’intervento di Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Lombardia ed ora anche membro della giunta esecutiva nazionale dell’organizzazione agricola. Proprio considerando i nove componenti della nuova giunta, la loro storia e il loro profilo, Lasagna ha evidenziato come si tratta del gruppo dirigente più “zootenico” degli ultimi dieci anni, rimarcando quindi come l’organismo nazionale lavorerà con attenzione per sostenere il settore.

 

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