VEGETARIANI, VIVONO DI PIU’ ?

Dopo aver acquisito considerazione del fatto che tanti di noi oggi, per scelta o per moda, stanno diventando vegetariani, ci chiediamo: “ma è proprio vero che i vegetariani vivono di più?”.

I ricercatori, da una celebre indagine del 2013 della California, su 73 mila volontari, ha dimostrato che chi non mangia carne vive più anni perché abbassa il rischio di alcune patologie, fra le quali diabete, ipertensione, infarto e ictus. Mentre un altro studio epidemiologico tedesco, su individui veg e non, ha finalizzato che le aspettative di vita sono identiche (preferendo però alimenti bio e assenza di alcool, fumo e con una pratica quotidiana di attività fisica).

Lo scorso anno invece, hanno coinvolto 60mila individui inglesi, in uno studio dell’Università di Oxford, che ha rivelato  un minore sviluppo di malattie croniche nelle persone che consumano poca carne, ma la durata della vita fra i due gruppi è pressoché identica.

Uno dei vantaggi però, per i vegetariani, è la protezione nei confronti dei pericolosi radicali liberi, grazie agli antiossidanti presenti nella dieta; per non parlare del fatto che riescono ad invecchiare molto meglio.

QUALI PATOLOGIE SI EVITANO?

Per evitare che si accumulino troppe scorie acide nel nostro organismo, causa di degenerazioni cellulari e tumori, dovremmo mangiare più frutta e verdura; questo perché i tumori, ad esempio, del colon, della prostata e del pancreas, in 1 caso su 3, sono favoriti da un alimentazione ricca di proteine animali.

Possiamo però aiutarci facendo prevenzione: un regime dietetico vegetariano, risulta benefico e protettivo in casi di tumori dello stomaco e leucemie. Ecco quindi come la nutrizione ha un ruolo primario nella lotta e prevenzione delle neoplasie.

Con l’assunzione regolare di semi oleosi, alghe e un po di salmone, gli ultimi studi dell’Istituto Tumori, confermano una minor incidenza  di tumore al seno.

Un accortezza per chi però, segue una dieta vegana, è l’integrazione di vitamina B12 attraverso i cibi arricchiti, perché in sua assenza avremmo un innalzamento dell’omocisteina, che a sua volta  potrebbe aumentare il rischio d’infarto.

Tuttavia, alcuni organi nel corpo di un individuo vegetariano, vengono protetti da alcune patologie, anche quando questo stile alimentare viene praticato solo 2 volte a settimana.

Naturalmente è preferibile, in tutti i cibi vegetali che per noi sono veri e propri farmaci, scegliere quelli di stagione, più ricchi di principi attivi, oppure gli ortaggi dai colori sgargianti, che ci riempiono di antiossidanti (veri e propri aiuti contro l’Alzheimer).

Segui il mio motto: “Non aspettare che arrivi la malattia, fai prevenzione con l’alimentazione!“.

a cura di Samanta Robecchi

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