Vitelli a carne bianca, un settore da tutelare – crollano i prezzi e la crisi si fa pesante – in due mesi il prezzo al kg è calato di oltre 2 euro

Vitelli a carne bianca
Vitelli a carne bianca – crollo del prezzo al Kg di 2 euro in 2 mesi

“Si tratta di una grave crisi di mercato con un crollo dei prezzi senza precedenti, che si sta prospettando più pesante rispetto al periodo “mucca pazza”. Questa in sintesi l’analisi tracciata dal direttore di Coldiretti Brescia Massimo Albano rispetto alle dinamiche che sta vivendo da un paio di mesi il comparto dei vitelli a carne bianca. I prezzi degli animali pronti per la macellazione sono infatti in discesa verticale: il valore medio di inizio marzo era 5,10 euro/kg carne, ora è precipitato a vicino ai 3 euro/kg carne, con perdita secca stimata in 150 euro/capo.

Molti animali rischiano di rimanere invenduti in allevamento – precisa Coldiretti Brescia – con costi di alimentazione crescenti e rischio di superare il limite di età richiesto dalla categoria. “Come stiamo facendo per tutte le situazioni di criticità e per tutte le filiere – sottolinea il direttore Albano – Coldiretti non è semplice spettatrice, ma concretamente attiva. Abbiamo già inviato una lettera al MIPAAF contenente le criticità contingenti e alcune possibili proposte per il recupero e il rilancio dell’intero settore”.

 

Vitelli a carne bianca – ecco alcuni dati 

Vitelli a carne a binaca
Vitelli a carne bianca, un settore da tutelare – crollano i prezzi e la crisi si fa pesante – in due mesi il prezzo al kg è calato di oltre 2 euro

L’attività dell’allevamento del vitello a carne bianca – precisa Mauro Belloli, vice direttore di Coldiretti Brescia – conta oltre 350.000 strutture di allevamento, di cui 200.000 in Lombardia, una produzione annua di oltre 600.000 capi di vitello macellati, oltre 85.000 tonnellate di carne all’anno ed è fonte di occupazione per più di 2.500 operatori diretti e altrettanti operatori coinvolti dall’indotto correlato.

“E’ urgente e fondamentale anche una sinergia di filiera tra produttori e consumatori – aggiunge il Direttore Albano  negli ultimi anni le campagne di informazione sul “buon cibo italiano”, sulla serietà della nostra filiera produttiva italiana dall’allevamento al punto vendita, stanno portando benefici in termini di interesse del prodotto “Made in Italy” ed è necessario mettere in campo tutte le azioni utili per sostenere il settore”.

Vitelli a carne bianca : l’intervento di Regione Lombardia

Sulla questione è tempestivamente intervenuto anche l’ assessore lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi che ha inviato una lettera al ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova  : “Nei provvedimenti sugli ammassi privati elaborati dalla comunità europea è stato dimenticato il settore dei vitelli a carne bianca, tipicamente lombardo e delle regioni del Nord Italia. Le carni di vitello per le quali viene consentito l’ammasso sono solo quelle dei vitelli da 8 mesi in su: una tipologia produttiva del Nord Europa. Questi provvedimenti danneggiano in maniera pesante l’Italia e tutelano invece gli interessi dei nostri competitor stranieri”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi che ha inviato questa mattina una lettera al ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova.

Fonte dati Coldiretti Lombardia e Regione Lombardia

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