Voucher addio.

LA POSIZIONE DI CONFAGRICOLTURA BRESCIA

Francesco Martinoni

Contratto di prestazione occasionale, “una positiva scelta

che va incontro alle necessità del mondo agricolo”

Martinoni: “L’abolizione dei voucher era stata frettolosa e ideologica”

 

 Contratto di prestazione occasionale

Nei giorni scorsi la Camera dei deputati ha approvato l’emendamento alla “manovrina” che introduce novità importanti nella disciplina del lavoro temporaneo. In particolare, è stato dato il via libera al Contratto di prestazione occasionale che, di fatto, sostituisce lo strumento dei voucher abolito nei mesi scorsi.

Il nuovo strumento viene valutato positivamente da Confagricoltura Brescia che, insieme all’organizzazione nazionale, aveva chiesto a gran voce un’alternativa ai voucher, da utilizzare in modo trasparente nei momenti di maggiore necessità di manodopera, combattendo nello stesso tempo il lavoro nero.

Forse in altri territori d’Italia – spiega il presidente di Confagricoltura Brescia, Francesco Martinoni – lo strumento dei voucher si era prestato ad alcuni abusi: non così a Brescia, dove anzi è stato un validissimo sostegno, in particolare per le aziende vitivinicole”.

Peraltro, come dimostrano i numeri dell’Inps, solo una piccola parte dei voucher è stata utilizzata per il settore primario, a testimonianza del fatto che gli abusi, se mai ci sono stati, non hanno riguardato le imprese agricole. Nel 2016, su 4,2 milioni di voucher venduti in provincia di Brescia, solo 33.000 sono stati acquistati da imprenditori agricoli.

Per le imprese agricole – continua Martinoni – il limite annuale per i prestatori d’opera è stato innalzato a 6.666 euro e non potrà essere superata la soglia delle 280 ore/anno, pena la conversione del rapporto in lavoro a tempo pieno e subordinato: crediamo che queste siano garanzie sufficienti per evitare un uso distorto del nuovo contratto, uno strumento flessibile per le campagne di raccolta che certamente sarà utilizzato nelle nostre campagne bresciane nei prossimi mesi, in particolare per la vendemmia. Apprezziamo – conclude Martinoni – questo intervento del governo che, con tempestività, ha posto rimedio a un problema nato dopo l’eliminazione frettolosa e ideologica dei voucher”.

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